Ultimo aggiornamento: Lunedì, 19 Ottobre 2020 Ore 17:53:02 Aggiorna
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Investimenti green: un trend in forte crescita

Uno studio della Lyxor Dauphine Researche Academy ha analizzato lo sviluppo della finanza verde e degli asset con criteri Esg


Gli investimenti sostenibili nel mondo sono un trend in forte crescita. Lo la Lyxor Dauphine Research Academy che ha svolto uno studio relativo all’evoluzione dell’industria del risparmio gestito e alla costruzione del portafoglio di investimento.

A fine 2018 gli investimenti con un approccio “Ambientale, Sociale e di Governance” (i cosiddetti Esg), ammontavano al 39% del totale, corrispondente a circa 31 mila miliardi di dollari, in crescita del 35% rispetto al 2016.

Il bacino di risparmiatori che anno dopo anno crede negli investimenti green si amplia e questo avviene perchè è ormai assodato che gli investimenti che applicano criteri Esg migliorano la performance globale del portafoglio. Francois Millet di Lyxor afferma che “è stato rilevato che l’esclusione del 50% delle società con i punteggi Esg più deboli, in un portafoglio esposto all’azionario europeo, fa ottenere rendimenti corretti per il rischio superiori a quelli dell’indice tradizionale. Se 12 anni fa un risparmiatore avesse investito nell’Msci Europe, il capitale sarebbe aumentato del 3,63% medio annuo, mentre se avesse investito nel 50% delle società dello stesso indice, selezionate tra quelle con il miglior profilo Esg, il guadagno medio annuo sarebbe stato del 4,42%”.

Finanza verde: chi sono gli investitori?

In base allo studio Lyxor gli europei sono i più attivi per quanto riguarda la finanza verde, risultando attenti ai problemi ambientali e allo sviluppo sostenibile.
Alla fine del 2018 il 46% degli asset con una strategia Esg si trovavano nei fondi passivi e attivi europei. Il 30% si trova invece nei portafogli americani.
Alla fine di giugno 2019 il patrimonio dei fondi con approccio Esg in Europa ammontava a 1.056 miliardi di euro, equivalente al 12% delle masse globali e per l’89% si trattava di fondi attivi.

Lo studio della Lyxor però ha evidenziato che i passivi, in particolar modo gli Etf (Exchange Traded Funds) europei che hanno titoli selezionati in base ai criteri Esg, potrebbero superare in fretta i fondi attivi, siccome da 5 anni a questa parte crescono del 35%, rispetto all’11% degli attivi. Un’ulteriore sprint si è poi avuto negli ultimi mesi. Nel 2018 il patrimonio degli Etf Esg è cresciuto del 45%, mentre nei primi 8 mesi del 2019 la crescita è stata addirittura del 102%.
È stato possibile arrivare a questo traguardo grazia ad una raccolta netta superiore a 8 miliardi, che ha portato il patrimonio complessivo a 21 miliardi.
Francois Millet inoltre è convinto che la crescita degli Etf Esg non si arresterà. Al contrario, via via che le informazioni aumentano, verranno studiate nuove strategie in grado di raccogliere sempre più liquidità. Gli Etf, oltre all’approccio Esg, hanno poi altre chiavi di successo: trasparenza, liquidità e possibilità di ottenere una diversificazione di portafoglio a costi contenuti sono le principali.

I fondi sostenibili in Europa

Morningstar ci dice che nel vecchio Continente i fondi ad Etf “sostenibili” sono più di 2.200 (102 di questi sono Etf e raccolgono quasi il 16% del patrimonio totale investito nei fondi passivi sostenibili). A Piazza Affari sono disponibili 1 fondo e 83 Etf tra obbligazionari e azionari, 8 dei quali targati Lixor. Di questi ultimi 3 sono tematici (acqua, energie rinnovabili e green bond), mentre 4 sono azionari su mondo, Europa, USA e mercati emergenti.