Ultimo aggiornamento: Sabato, 02 Luglio 2022 Ore 06:37:01 Aggiorna
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Salvatore Ferragamo: il nuovo CEO Gobbetti punta sulla generazione Z

Il nuovo CEO Gobbetti di Salvatore Ferragamo punta sulla generazione Z per far crescere il business


Riportiamo alcuni punti della conference call con gli investitori tenutasi negli head quarters di Salvatore Ferragamo. Scriviamo oggi non solo per dare un feedback a proposito della conference call, ma anche per segnalare l’opportunità che, secondo i criteri del team di Investorado.it, si prospetta in questo momento e per i prossimi 5 anni. 

Il nuovo CEO di Salvatore Ferragamo, classe 1958, si è formato in LVMH per 13 anni e ha trascorso gli ultimi 5 anni prima dell’attuale posizione alla guida di Burberry Group. La situazione a Salvatore Ferragamo non è delle più semplici. Il mercato di riferimento Cinese ( Asia Pacific nella presentazione), non è così solido come viene percepito presso l’azienda, o almeno così pare che sia percepito dagli investitori che hanno venduto le azioni nello sciacquone che ha fatto scendere il titolo a - 7% in un giorno di grande rimbalzo del mercato.

É evidente che qualcosa è andato storto nel gruppo fiorentino, ed è anche chiaro che sono parecchi anni che l’azienda non trova la giusta strada. Perché guardare ora in questa direzione?
Innanzitutto, non è una giustificazione, ma sicuramente non ha aiutato, la situazione Geo politica e Geo sanitaria. La condizione in cui versa l’azienda è anche legata ai due anni di pandemia e  alle  difficoltà incontrate nel fare business tra un lockdown e l’altro e alla diminuzione degli spostamenti della clientela facoltosa che spesso acquista nei transiti e nelle operazioni di shopping legate alla visita di particolari negozi. 

Inoltre, il focus del prodotto e del marketing probabilmente non sono riusciti ad interpretare il giusto modello propulsivo per la crescita, tralasciando fette di mercato importanti che sono invece state il cavallo di battaglia dell'industria del lusso francese. Sicuramente ci sono altri fattori interni che non hanno aiutato ed ecco che ci troviamo nella situazione in cui siamo. 

Marco Gobbetti: Ferragamo può ripartire puntando su un pubblico più vasto 

Il compito di Gobbetti e del suo team non è sicuramente semplice, ma ci sono tutte le carte in regola per fare una buona partita e i target esposti nella presentazione di ieri (disponibile per tutti in Inglese e in Italiano sul sito https://group.ferragamo.com/it/investor-relations/presentazioni/2022), parlano di focus sulla generazione Z, che ha trainato la crescita dei gruppi Francesi, di radoppio della spesa di marketing, di forti investimenti finanziati dalla cassa dell’azienda e di radoppio del fatturato. 

In un’intervista a Fashion Magazine (19 Luglio 2021), dopo aver riportato un’ottima trimestrale con Burberry e dopo aver annunciato il suo passaggio a Salvatore Ferragamo, Gobbetti ha fatto queste dichiarazioni importantissime che rivelano la sua sensibilità nell'osservare l’evoluzione del mercato sia a lavorare con il team che a lavorare per incontrare le esigenze del pubblico.

«Abbiamo completato la prima fase della trasformazione della griffe e il nostro team ha mostrato un'energia incredibile. Questa è la base per guardare avanti, con una motivazione ancora più alta, scrivendo un ulteriore capitolo di successo.[...] All'inizio della mia carriera - dice il ceo - la moda e il lusso erano per pochi. Adesso invece sono accessibili a tutti: stiamo attraversando un cambiamento epocale. Burberry stesso ha arricchito il proprio dna con una nuova coscienza sociale e la tensione a veicolare i propri valori al consumatore.»

Sembra che Gobbetti possa portare a Firenze quel quid che potrebbe permettere all’ottimo prodotto di Ferragamo di incontrare un pubblico più vasto, aiutando in modo considerevole la crescita e di conseguenza il valore.

Può darsi che il titolo in questo momento esprima più negatività di quella che dovrebbe e può darsi che nei prossimi trimestri si stabilizzi per poi, se arrivassero veramente i risultati, tornare a crescere. Terremo d’occhio le notizie in arrivo e ricordiamo che i momenti di maggiore negatività sono spesso i migliori in cui iniziare a fare considerazioni strategiche di portafoglio. Che tipo di valutazioni potrebbe avere un titolo se cambiasse in meglio lo scenario, soprattutto alla luce del nuovo progetto e dell’esperienza del CEO arrivato a inizio 2022?