Ultimo aggiornamento: Giovedì, 15 Aprile 2021 Ore 01:49:02 Aggiorna

Abitare In, l’immobiliare che viene dal futuro

Abitare In e la quotazione in borsa: come facciamo innovazione


Abitare In nasce nel 2010, in un periodo di piena crisi, dall’idea di Marco Grillo e Luigi Gozzini, di innovare il mercato immobiliare, un settore storicamente poco dinamico e per nulla propenso al cambiamento. La società si è quotata tre anni fa all’AIM e ad oggi è l’unica piattaforma quotata sulla Borsa Italiana dedicata allo sviluppo abitativo. Dopo quasi 10 anni la parola d’ordine non è cambiata e si guarda sempre al futuro e all’innovazione, con il focus su un target ben preciso: le famiglie con un potere d’acquisto medio, che vogliono una casa personalizzata e personalizzabile. Un aspetto fondamentale di Abitare In è infatti la possibilità che ha il cliente di personalizzare l’immobile che sceglie di acquistare, dalle planimetrie alle finiture interne.

Come nel mondo dell’automotive o in altri settori che guardano al custom made, Abitare In ha creato la possibilità di avere una casa letteralmente su misura.
I soci fondatori strizzano l’occhio anche all’ambiente e hanno l’obiettivo di valorizzare alcune zone di Milano già avvezze ad essere residenziali, tramite progetti di riqualificazione urbana. Tutto questo ha permesso che l’anno scorso la società diventasse anche una PMI innovativa, e avesse quindi diritto a particolari sgravi fiscali.

Ma il vero vantaggio che dà Abitare In oggi è quello di acquistare le sue azioni; nel capoluogo lombardo il mercato immobiliare vale quasi 10 miliardi di Euro all’anno e tramite la quotazione in borsa oggi si ha la possibilità di investire in questo settore  in un modo diverso dalla raccolta di capitale a progetto.
La società ha ancora grandi margini di crescita e i due soci fondatori non hanno intenzione di invertire la rotta: da ex informatici a innovatori del mercato immobiliare sono stati capaci di creare una realtà che soddisfa e aiuta tutti: dalla comunità al singolo cittadino.