Ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Ottobre 2021 Ore 11:29:02 Aggiorna
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Pil, debito pubblico e flat tax: il punto nel Def 2019

Il Def approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri rivede le stime sulla crescita fatte dal Governo gialloverde riguardo a Pil, debito pubblico e flat-tax


Il Def è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Cosa ci dice riguardo alle previsioni sulla situazione economica italiana del futuro? Niente di buono. I dati di crescita sono diversi e non ottimisti come quelli ipotizzati dal governo gialloverde solo tre mesi fa.

Il ministro Giovanni Tria l’ha confermato: i decreti legge sull’economia porteranno solo a uno 0,1 di crescita del Pil. Più precisamente, il Dl crescita (ancora in fase di approvazione) e quello per lo sblocco dei cantieri farebbero salire il Pil programmatico dello 0,2%, che salirebbe nei tre anni successivi dello 0,8%.

Il Pil è quindi quasi in stallo, mentre il deficit, in rialzo al 2,4% fa volare il debito pubblico al 132,8% (prima era al 132,2%): l’obiettivo è quello di abbassarlo al 131,3% per il 2020, ma non è facile.

Promessa flat tax?

Tanto fumo, ma la flat tax? La manovra non si sa se e quando si farà. Nel Def 2019 Lega e cinque stelle rimandano al contratto di Governo di un anno fa, in cui si era arrivati a una “dual tax” con aliquote al 15% e al 20%, al fine di ridurre il carico fiscale su imprese e cittadini.
L’obiettivo tuttavia è ancora lontano e nel Def approvato ieri sera si parla solo genericamente di un «processo di riforma delle imposte sui redditi (“flat tax”) e di generale semplificazione del sistema fiscale, alleviando l'imposizione a carico dei ceti medi». Il tutto «nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti nel Programma di Stabilità».

Come si vede si è ancora ben lontani da tecnicismi e approvazioni definitive della manovra: l’obiettivo di fine legislatura rimane la dual tax, ma si è ancora fermi a una fase embrionale.