Ultimo aggiornamento: Martedì, 16 Agosto 2022 Ore 05:32:01 Aggiorna
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Il Governo Conte-bis giura al Quirinale: segnali positivi dai mercati

Il Governo Conte-bis ha giurato al Quirinale e i mercati hanno risposto in modo positivo: lo spread scende sotto 150


Il Governo Conte-bis è stato varato, i Ministri hanno giurato oggi al Quirinale, e il mercato finanziario dà già segnali positivi, merito anche del nome di alcuni nomi visti in modo positivo dagli investitori esteri. Il colloquio con Mattarella di ieri 4 settembre è stato proficuo e il Presidente della Repubblica non ha rilevato alcun problema sulla lista dei Ministri.

Roberto Gualtieri, ad esempio, futuro Ministro dell’Economia, è gradito agli investitori internazionali anche per il ruolo che ha avuto in passato come guida della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento europeo.

Gli indici di Borsa e i BTp hanno reagito in modo favorevole alla notizia del nuovo Governo italiano, nel quale il Partito Democratico “sostituisce” la Lega, alleandosi con il Movimento 5 stelle.

C’è stato un rialzo dell’1,58% per il Ftse Mib, che in Europa ha preceduto Francoforte, Madrid e Parigi. Questo è avvenuto inoltre in uno scenario di riduzione della propensione al rischio tra gli operatori, non tanto per la notizia del Governo italiano, quanto per il calo delle tensioni sui fronti Brexit e Hong Kong e per dati confortanti, oltre che migliori delle attese, dalla Cina, che per il momento allontanano la paura di un rallentamento globale sul fronte economico.

L’influenza maggiore delle ultime vicende politiche ha giocato un ruolo importante, come accade di solito, sui titoli di Stato. Il tasso BTp decennale si è fermato allo 0,83% andando verso i minimi storici, mentre il resto dei rendimenti europei si è mosso in direzione opposta.
La combinazione dei movimenti divergenti che riguardato BTp e Bund ha fatto scendere poi lo spread fino a 150 punti base.

In ogni caso il futuro economico e politico dell’Italia resta ancora da costruire.
S&P Global Ratings ad esempio ritiene le notizie delle ultime ore di buon auspicio per il nostro Paese, ma ancora insufficienti per modificare il giudizio sul debito italiano, che rimane classificato come “Bbb”, con un orientamento che resta negativo.
Nel caso però questa coalizione duri e governi fino alla fine della legislatura il Governo potrebbe anche riuscire a rafforzare il coordinamento tra l’UE e l’Italia per quanto riguarda le principali politiche di bilancio e strutturali.